8 marzo, Pianigiani Rottami: parità di genere e welfare aziendale per ridurre il divario nel lavoro

10 Marzo 2026

In occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo, Pianigiani Rottami ribadisce il proprio impegno per la parità di genere e per la valorizzazione delle persone nel mondo del lavoro, un tema che resta centrale nel dibattito nazionale alla luce dei dati più recenti sul divario occupazionale e salariale tra uomini e donne.

Secondo il Rendiconto di genere 2025 dell’INPS, richiamato anche dall’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda (Aidda), in Italia le donne guadagnano in media il 25% in meno degli uomini. Un dato che non riguarda soltanto la busta paga ma riflette una disuguaglianza più ampia che attraversa il mercato del lavoro: dalle opportunità di carriera alla presenza nei ruoli decisionali, fino agli effetti sul sistema previdenziale.

È proprio in questo contesto che assume particolare valore il percorso intrapreso da Pianigiani Rottami, tra le prime aziende a Siena e in Toscana ad aver ottenuto la certificazione per la parità di genere secondo la prassi UNI/PdR 125:2022, uno strumento introdotto a livello nazionale per promuovere politiche aziendali più inclusive e ridurre il divario di genere nel mondo del lavoro.

«È stato un percorso lungo e articolato che oggi ci riempie di orgoglio – spiega Antonietta Panarelli Pianigiani – perché ci consente di essere un esempio nel nostro settore nella definizione di una policy aziendale attenta ai valori dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità. La parità di genere non è solo un principio etico, ma anche una leva di crescita per le imprese».

L’azienda opera infatti in un comparto tradizionalmente a forte prevalenza maschile. Oggi circa il 90% della forza lavoro è composta da uomini, un dato legato alla tipologia di attività svolta. Nonostante questo, le donne presenti in azienda ricoprono ruoli di responsabilità e funzioni strategiche per lo sviluppo dell’impresa, in particolare nella gestione delle sedi secondarie e nelle attività amministrative e organizzative.

Il percorso verso la certificazione è stato sviluppato con il supporto dell’agenzia senese Si Consulting, accreditata alla Regione Toscana, e ha previsto un’analisi approfondita delle procedure aziendali, dei modelli organizzativi e delle politiche interne, con l’obiettivo di individuare possibili aree di miglioramento e introdurre strumenti più equi e inclusivi. Parallelamente è stato avviato un programma di formazione rivolto al personale per sensibilizzare sulle tematiche di genere e rafforzare una cultura aziendale basata sul rispetto e sulla collaborazione.

Accanto alle politiche di parità, un ruolo centrale è svolto dal welfare aziendale, considerato una leva strategica per favorire il benessere delle persone e migliorare l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Pianigiani Rottami ha introdotto diverse misure in questa direzione, tra cui strumenti di welfare e fringe benefit per i dipendenti, forme di flessibilità oraria e attenzione alla conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare, con particolare riguardo alla genitorialità.

Politiche che si inseriscono nel quadro delle buone pratiche previste dalla certificazione di parità di genere, che si basa su specifici indicatori di performance relativi a sei ambiti fondamentali: governance, processi delle risorse umane, cultura e strategia aziendale, equità retributiva, opportunità di crescita e inclusione delle donne, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

L’attenzione alle persone si riflette anche nella composizione della forza lavoro: all’interno dell’azienda sono presenti 13 diverse etnie, un elemento che contribuisce a creare un ambiente di lavoro multiculturale e inclusivo.

Nel corso del 2025 l’azienda ha inoltre registrato un incremento della forza lavoro, confermando un percorso di crescita che punta sulla valorizzazione delle competenze e sul rafforzamento della squadra.

La certificazione di genere rappresenta quindi non solo un riconoscimento formale, ma uno strumento concreto per contribuire a ridurre le disuguaglianze nel mercato del lavoro, in linea con gli obiettivi della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026.

«Promuovere inclusione e valorizzare le diversità – conclude Antonietta Panarelli Pianigiani – significa costruire un ambiente di lavoro più forte e collaborativo. La diversità è una risorsa che stimola innovazione, produttività e crescita. Per questo crediamo che investire nelle persone sia la chiave per lo sviluppo delle imprese e del Paese».